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Come realizzare una composizione di piante per il salotto

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08/08/2014
composizione di piante

Una ciotola che riunisce diverse piante da interni è sempre molto apprezzata. Si può acquistare già pronta oppure prepararla in casa in modo semplice e con una spesa esigua.
Tuttavia ci sono diversi fattori da considerare prima di procedere alla realizzazione.

Prima di tutto è indispensabile che le piante siano fra loro compatibili per quanto riguarda esigenze ambientali e cure colturali, in modo tale che vadano a costituire quasi un unico soggetto.
In secondo luogo è di fondamentale importanza che le piante oltre che sane e di buona qualità, siano proporzionate per numero e dimensione alla capacità del contenitore. Infatti se gli apparati radicali non  trovano spazi per il loro idoneo sviluppo, penalizzano anche la cresciata delle parti aeree.

Fioristaonline vi suggerisce come piante da utilizzare per la vostra composizione: anturio, camadorea, dieffenbachia, croton, potos.

Per alcuni giorni la ciotola va tenuta in luogo semiombreggiato, per favorire la radicazione delle singole piante.
Dopo una settimana si può trasferire nella posizione definitiva. L’ideale è porla in piena luce, nei pressi di una finestra, ma lontano da spifferi d’aria fredda e caloriferi, con un ampio sottovaso.

  • Composizione in cesto con piante verdi e fiorite

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  • Pianta di Anthurium

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  • Pianta di Azalea

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  • Pianta di Ficus Benjamin

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  • Pianta di Orchidea Phalaenopsys di colore bianco

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  • Soffice e delicato mazzo di fiori rosa

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Ibisco: storia e curiosità

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03/07/2014
ibisco

L’ Ibisco, originario dell’Asia  e delle isole del Pacifico, in Europa è conosciuto soltanto dal ‘700, con nomi diversi: “fiore di un’ ora”, “acetosa di Guinea”, “rosa della Cina”.
Il significato che gli viene attribuito in Europa è quello di bellezza delicata, in quanto ogni fiore manifesta il suo splendore soltanto per poche ore: in geniere si apre al mattino per sfiorire e cadere giù nel tardo pomeriggio.

Alle Hawai l’Ibisco è molto importante, tanto da essere simbolo dello Stato, e si usa donarlo ai visitatori in segno di benvenuto.
A seconda di come viene indossato, l’ Ibisco mostra lo status della donna: tra i capelli dietro l’orecchio sinistro, se single; dietro il destro, se impegnate; dietro entrambe le orecchie se, nonostante abbiamo una relazione sono in cerca di altro.

Con i fiori di Ibisco si produce una sorta di tè, il karkadè.
Ha inoltre proprietà medicamentose: era usato come rimedio per la febbre e per il mal di testa, come collirio, espettorante, per prevenire la caduta e l’imbiancamento dei capelli, per regolare il ciclo mestruale.

  • Composizione in cesto con piante verdi e fiorite

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  • Pianta di Azalea

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Le siepi

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18/06/2014
siepi

Le siepi rappresentano un riparo naturale in giardino, ma sono nello stesso tempo degli angoli decorativi. Le siepi sempreverdi difatti assicurano una protezione natuarale dall’esterno, mentre le varietà con fioritura creano dei veri e propri angoli colorati e  profumati. Se i cespugli vengono poi modellati con potature regolari, si ottengono delle vere e proprie forme artistiche.

Inoltre se si ha in gairdino lo spazio sufficiente, si può optare per la scelta di una siepe a crescita libera con fioritura esuberante e profumatissima.

La siepe va solitamente potata due volte l’anno per ottenere una vegetazione compatta; la prima potatura dovrebbe essere fatta nella prima metà di giugno, la seconda prima dell’arrivo dell’inverno.
Fanno eccezione la siepe di Bosso che può essere potata più frequentemente  e le siepi a crescita libera, che vanno potate subito dopo la fioritura, giusto per accorciarle un pochino.

Per quanta riguarda la piantagione occorre seguire delle regole ben precise ed è consigliabile affiddarsi a degli esperti del settore.

  • Composizione in cesto con piante verdi e fiorite

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  • Pianta di Azalea

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Giugno: il mese del grano

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06/06/2014
giugno mese del grano

Un detto dice “Giugno la falce in pugno” e sta a significare che il sesto mese dell’anno era dedicato alla battitura e mietitura del grano, quando si presentava di un bel giallo oro. Questo veniva infatti mietuto con la falce fienaia, affastellato in manne (mazzi di grano legati) e con il forcone raccolto sul carro tirato dai buoi.
Le donne, affaccendate nella raccolta delle spighe cadute per terra, donavano agli uomini un mazzetto di garofano e basilico, da portare dietro l’orecchio per scacciare gli insetti.
Il grano si portava dal mugnaio, una parte si vendeva, una quantità poco alla volta si macinava e si prendeva la farina per fare il pane o altro, oppure serviva per nutrire il bestiame insieme alla crusca.
L’ultimo giorno di mietitura si faceva una grande festa accompagnata da un lauto pranzo (naturalmente con cibi della tradizione contadina e vino ) e canti.
Era un’occasione per festeggiare la vita, le sue stagioni e la famiglia, spesso era anche la giusta occasione per cercava di far accasare nubili e celibi.

Giovanni Verga nella sua “Sera di giugno” ci fa rivivere quei momenti con poetica lucidità:

La luna doveva già essere alta dietro il monte
Tutta la pianura, allo sbocco della valle, era illuminata da un chiarore d’alba.
A poco a poco al dilagar di quel chiarore, anche nella costa cominciarono a spuntare i covoni raccolti in mucchi, come tanti sassi posti in fila.
Degli altri punti neri si muovevano per la china, e a seconda del vento giungeva il suono grave e lontano dei campanacci che portava il bestiame grosso, mentre scendeva passo passo verso il torrente.
Di tratto in tratto soffiava pure qualche folata di venticello più fresco dalla parti di ponente e per tutta la lunghezza della valli udivasi lo stormire delle messi ancora in piedi.

  • Cesto di rose variopinte

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  • Composizione a forma di cuore composta da rose rosse

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  • Mazzo di rose rosse

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  • Tre rose rosse

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Camelie in vaso

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26/05/2014
camelie

Il genere Camelia comprende circa 70 specie differenti, tutte originarie della Cina e del Giappone. Le più diffuse ed apprezzate sono le sempreverdi Camelia Sasanqua e Camelia Japonica, che presentano fioriture differenti.

Camelia japonica: sboccia tra Febbraio ed Aprile, ha crescita lenta e forma eretta. Predilige temperature elevate e tra le specie più conosciute ricordiamo la “Wilson” di color rosa e chiaro, la “Kelvingtoniana” con strisce e macchie bianche e la “White Swan” tutta bianca.

Camelia Sasanqua: più resistente e rustica, adattabile anche a temperature sotto lo zero. Sboccia in autunno/inverno ed ha fiori molto profumati. Esistono varietà a fiore doppio o semplice e tra le più comuni ricordiamo la “Hime-Botan” a fiore bianco, la “Cleopatra” a fiore rosa e la “Sparkling Burgundy” a fiore rosso-violetto.

La Camelia japonica in vaso da 24cm di diametro costa circa 25euro, mentre la Camelia sasanqua in vaso da 22cm costa 30euro.

Una volta acquistata la pianta va subito messa a dimora in un vaso di circa 40-50cm di diametro, utilizzando terriccio acido e per entrambe le specie, i contenitori vanno posti nella parte del terrazzo semi-ombreggiata e riparata dal vento, che potrebbe comprometterne la fioritura.

Come piantare la Rosa: la regina dei fiori nel proprio giardino

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19/05/2014

Sempre ammirata da molti, la rosa è acquistata poco: il motivo è da ritrovare nella poca dimestichezza con questa pianta. Eppure, se seguite con attenzione i suggerimenti, sarà difficile sbagliare.

Innanzitutto il periodo ideale per piantare una rosa è l’autunno: l’apparato radicale avrà il tempo di rinforzarsi prima del risveglio vegetativo, altrimenti l’operazione potrà essere eseguita in primavera.

Particolare attenzione dovrete prestare dopo l’acquisto: dovrete ripulire il terreno del vaso dalle foglie morte e detrititi, portatori di patologie, e tagliare le parti secche senza incidere sulla nuova vegetazione.

Dopodichè potrete affogare il vaso in un secchio pieno d’acqua fino a quando continua a rilasciare bolle.

Farete sgocciolare l’acqua in eccesso e scaverete nel frattempo la buca per la pianta (il terreno più indicato per le rose è quello argilloso): sul fondo si dovrà predisporre un drenaggio efficiente perchè la rosa soffre il ristagno.

Per quanto riguarda la profondità a cui porre il colletto, è bene rimanere a circa 10 cm sotto la superficie: in questo modo la pianta è meno soggetta a rotture e la forma del cespuglio risulterà più armonica e tondeggiante.

Le rose sono piante resistenti al freddo e fino a temperature minime di -10°C non richiedono protezioni.

Uno degli errori più comuni è anticipare i tempi di potatura: l’epoca giusta è la fine dell’inverno tra febbraio e marzo. Dimenticate cesoie e lavorate con sostegni e legature.

Pochi ma importanti consigli utili sulle rose potranno aiutare il vostro giardino a diventare degno di un re … ops di una regina!

  • Cesto di rose variopinte

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  • Composizione a forma di cuore composta da rose rosse

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Le Azalee: ecco perchè rappresentano un regalo ideale per tutte le Mamme!

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05/05/2014

I fiori delle azalee incantano ogni donna e naturalmente tutte le Mamme!

La bellezza e l’eleganza di questo fiore sono due buone ragione per far sì che sia una delle piante più regalate alle mamme.

L’azalea è un fiore originario della Cina e proprio nella tradizione orientale ha maturato un significato che la rende il fiore perfetto per le mamme!

I fiori di azalea simboleggiano infatti la femminilità oltre che la temperanza.

I fiori di azalea sono inoltre un portafortuna da regalare a tutti coloro che sono in procinto di affrontare una nuova e importante sfida!

Attenzione però al colore: le azalee rosse indicano l’intenzione di vendicarsi mentre regalare delle azalee gialle indica che la persona a cui la state donando è, secondo voi, falsa!
Infine l’azalea è una pianta semplice da coltivare.

Viste le sue dimensioni, cresce bene anche in vaso: non è quindi necessario il trapianto in terra piena. Starà benissimo in casa, tuttavia richiede un buon ricambio d’aria e quando le temperature lo permettono, è meglio lasciarle all’aperto in una zona ombreggiata.

Vanno annaffiate frequentemente facendo sempre attenzione a lasciare il terreno umido ma non bagnato.

Quando i fiori di Azalea appassiscono è necessario recicere il ramo appena sotto l’attaccatura del fiore con un taglio obliquo. Dopo la fioritura si può procedere al rinvaso.

  • Composizione in cesto con piante verdi e fiorite

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  • Pianta di Azalea

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  • Pianta di Dieffenbachia

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Bacche rosse in giardino e come ornamento

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16/04/2014
bacche rosse

Le piante con frutti o baccelli ornamentali non hanno la sola funzione di abbellire il giardino, ma sono spesso utilizzate per adornare le nostre case  (magari assieme ad altri fiori) in particolari occasioni dell’annno.
E’ proprio la tonalità delle di rosso intensa a dare alle bacche una spiccata funzione ornamentale.

Ecco di seguito, una selezione delle principali piante con produzione di bacche:

Agrifoglio: appartenente alla famiglia delle Acquifogliacee, è sempreverde e produce fiori grigio perla nei mesi tardo primaverili e frutti di colore rosso lucido in autunno-inverno. E’ proprio questo colore intenso, che contrasta in modo vivace con il fogliame verde lucido e coriaceo, che fa assumere alla pianta una funzione ornamentale;

Corbezzolo: appartenente alla famiglia delle Ericacee è un alberello capace di crescere dai 5 ai 10 metri. Il fogliame è sempreverde e la pianta è carica sia di fiori che bacche, mature e immature dai colori differenti. Le foglie e la corteccia vengono utilizzate in erboristeria, mentre le bacche trovano il loro impiego nella produzione di marmellate;

Fusaggine:  presenta foglie caduche dal margine seghettato, che in autunno assumono un colore intenso rosso porpora. Fiorisce tra maggio e  luglio, producendo grapppoli di fiori bianchi verdastri, che in autunno diventano delle bacche di un colore che varia dal rosso chiaro al corallo intenso;

Hypericum:  pianta perenne semisempreverde, dai fiori gialli a coppa o stellati. Le foglie sono ovali di colore verde chiaro, mentre i frutti sono bacche ovali rosse, spesso utilizzate dai fiorai per abbellire un fascio di fiori soprattutto nel periodo natalizio.

  • Cesto di rose variopinte

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  • Composizione a forma di cuore composta da rose rosse

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  • Composizione in vaso, composta da rose rosse e gigli rosa

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I fiori ed i segni dello Zodiaco

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01/04/2014
segni zodiacali

Ogni fiore è associato a un segno zodiacale. Può essere un altro spunto per scegliere il fiore da regalare.

ARIETE: 21 Marzo – 20 Aprile. Fiore: Narciso

TORO: 21 Aprile – 20 Maggio. Fiore: Rosa

GEMELLI: 21 Maggio – 21 Giugno. Fiore: Mughetto

CANCRO: 22 Giugno – 22 Luglio. Fiore: Ninfea

LEONE: 23 Luglio – 23 Agosto. Fiore: Girasole

VERGINE: 24 Agosto – 22 Settembre. Fiore: Lavanda

BILANCIA: 23 Settembre – 22 Ottobre. Fiore: Giglio

SCORPIONE: 23 Ottobre – 22 Novembre. Fiore: Orchidea

SAGITTARIO: 23 Novembre – 21 Dicembre. Fiore: Garofano

CAPRICORNO: 22 Dicembre – 20 Gennaio. Fiore: Papavero

ACQUARIO: 21Gennaio – 19 Febbraio. Fiore: Genziana

PESCI: 20 Febbraio – 20 Marzo. Fiore: Mimosa

Vuoi far colpo su una Leoncina? Mandale un mazzo di girasoli e la farai sorridere!
Un uomo bilancia ha bisogno di un tenero pensiero? Un dolce fascio di gigli lo sorprenderà!

  • Bouquet di candidi gigli e rose bianche

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  • Bouquet di rose rosa

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  • Mazzo di gigli rosa

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  • Vivacissimo bouquet di gerbere colorate

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Le Piante grasse belle anche per abbellire l’appartamento

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26/03/2014
Piante grasse

Bastano poche attenzioni per garantire alle piante grasse  lunga vita anche tra le mura domestiche. Sono fondamentali luce, lontananza dai radiatori e spifferi, poca acqua.

D’estate: le piante grasse crescono bene perchè possono essere collocate sul davanzale della finestra o all’aperto.

In autunno devono essere spostate in un angolo riparato meno esposto al ferddo e con l’arrivo dell’inverno vanno ritirate in appartamento.

Per non farle soffrire prestiamo attenzione a non interrompere il loro ciclo vitale naturale.
In particolare bisogna preservarle dalle alte temperature presenti in appartamento che impediscono alle succulente di osservare il normale periodo di riposo esponendole a una crescita lenta e continua.

Il loro ingiallimento o imbianchimento è dovuto a condizioni di luce scarsa che facilita la crescita a scapito della fotosintesi clorofilliana.

Per evitare i colpi d’aria è opportuno coprire il profilo di porte e finestre con paraspifferi di sabbia o altro.

Infine per quanto riguarda l’irrigazione, mentre le succulente che vivono in piena terra vanno lasciate senz’acqua tutto l’inverno perchè sono in grado di autoregolarsi, quelle tenute in casa ne hanno bisogno.

Un minimo di apporto idrico scongiura il pericolo che si possa seccare l’apparato radicale e in questo caso la ripresa vegetativa sarebbe ritardata.

Bisogna inumidire il terriccio della pianta grassa almeno una volta al mese oppure nebulizzare la pianta con la stessa frequenza.

  • Bouquet di fiorellini rosa margheritine o gerbere

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  • Cestino di fiori misti bianchi

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  • Elegante bouquet di rose avorio

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  • Mazzo di gigli rosa

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  • Pianta di Orchidea Phalaenopsys di colore bianco

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  • Soffice e delicato mazzo di fiori rosa

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Schefflera: pianta sempreverde e facile da coltivare

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19/03/2014
schefflera

La Schefflera è una pianta d’appartamento poco nota e non molto diffusa, pur meritando grande attenzione visti i suoi numerosi pregi.
E’ una pianta ornamentale molto apprezzata per l’eleganza del fogliame, dalle variegate striature e il portamento slanciato.
E’ una pianta facile da coltivare, dal prezzo contenuto e disponibile in varie dimensioni.

Il genere Schefflera appartiene alla famiglia delle Araliaceae e comprende circa novecento specie; è una pianta sempreverde, proveniente dalla foreste tropicali dell’America Meridionale e dell’Indonesia.
L’altezza della pianta in vaso varia da 40-50 cm fino a 180-200cm e la sua particolarità è data dalle sue piccole foglie di forma ovato-oblunga (in numero da 5-7 portate da un lungo picciolo), di colore verde brillante, o anche variegate con chiazze di colore gialle o bianche.

Avendo origini tropicali, cresce bene a temperature medio-alte tra i 22 e i 25 gradi; va tenuta lontana da correnti di aria fredda e sbalzi di temperatura.
D’estate andrebbe pertanto spostata temporaneamente all’esterno.

La luce è indispensabile per mantenere la lucentezza del fogliame e richiede un’irrigazione frequente ed abbondante nei periodi più caldi dell’anno.

  • Composizione in cesto con piante verdi e fiorite

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  • Pianta di Dieffenbachia

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  • Pianta di Ficus Benjamin

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  • Pianta di Spatiphilium

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La festa del Papà: tradizioni e leggende

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12/03/2014
festa del papà

La festa del Papà è una ricorrenza che si festeggia in Italia il 19 marzo di ogni anno. Ma quali sono le origini di questa festività dedicata alla paternità? E perchè si festeggia proprio in questo giorno? Al contrario di altre festività ed evenienze, questo giorno di festa ha origini decisamente recenti, che risalgono solo all’inizio del ventesimo secolo, proprio quando è nata anche la festa per la mamma.

Leggenda narra che questa festa è nata negli Stati Uniti d’America, esattamente il 5 luglio 1908 a Fairmont, una ridente cittadina nel West Virginia, e più nello specifico in una chiesa metodista locale. I papà devono essere grati ad una signora in particolare, di nome Sonora Smart Dodd, che fu la prima a voler rendere questa festività ufficiale nel calendario annuale.

Questa anziana signora fu ispirata in Chiesa da un sermone sentito durante la Festa della Mamma nell’anno 1909, e decise di organizzare una festa sullo stesso genere, ma dedicata solo ai papà, come a compensare la festività della madre. In America la data fu stabilita il 19 giugno 1910, a Spokane, Washington, e la signora scelse giugno perchè era il mese del compleanno del padre.

In Italia invece la festa si celebra il 19 marzo, e in ogni Paese d’Europa la data varia secondo le tradizioni locali. Da noi e in altri Paesi dove è presente in maggioranza la fede nella Chiesa Cattolica la Festa del Papà è in concomitanza con la Festa di San Giuseppe e la si celebra dal 1968, proprio per il simbolo esemplare proprio di San Giuseppe, il padre terreno di Gesù e marito esempio da seguire per antonomasia.

Per il giorno della festa del Papà, si è soliti regalare piante verdi e fiorite, ideali da posizionare sulla scrivania del loro ufficio o, semplicemente, in un angolo di casa.

In questa occasione i più piccoli si sbizzarriscono nel recitare le filastrocche più simpatiche e commoventi dedicate ai loro eroi del cuore!

  • Composizione in cesto con piante verdi e fiorite

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  • Pianta di Anthurium

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  • Pianta di orchidea Phalaenopsys, dalle sfumature rosa violacee

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  • Pianta tropicale di Guzmania

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Le piante tropicali che non soffrono il clima casalingo

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03/03/2014
pianta-di-benjamin-ficus

Considerando che ogni pianta che acquistiamo o ci viene regalata è originaria dei Paesi tropicali o subtropicali, bisogna cercare di aiutarle a vivere al meglio in uno spazio ristretto e chiuso come il nostro appartamento.
Alcune specie come Ficus, Guzmania, Fittonia e orchidee resistono meglio di altre, sempre garantendo loro qualche accortezza.

La posizione

Il riscaldamento artificiale in inverno crea un tepore apprezzato da molte piante ma determina una forte secchezza ambientale che mal si sposa con le esigenze di quelle tropicali.
Inoltre queste piante non devono essere mai posizionate vicino ai coloriferi o alle fonti di calore dirette, ma nemmeno in prossimità di porte da cui possano entrare fatali lame d’aria o determinare grandi sbalzi termici.
L’ideale è posizionare le piante nei dintorni delle finestre, da dove entra un buon quantitativo di luce naturale.
Analizziamo le caratteristiche delle piante tropicali maggiormente diffuse nelle nostre case:

Ficus Benjamin: si adatta bene alla vita d’appartamento ma è fondamentale mantenere intorno alle radici e alla chioma il giusto grado di umidità.
Bisogna quindi innaffiare sempre soprattutto in estate, meno in inverno

Guzmania: appartiene alla famiglia delle Bromeliacee.
Gradisce temperature che non scendono sotto i 16°C ma deve essere spruzzata due volte a settimana, anche in inverno, e deve avere la cavità della rosetta apicale sempre piena di acqua non calcarea.

Orchidee: crescono e fioriscono per parecchi anni solo se sistemate in zone molto umide, anche a scapito di un’intensa luminosità, infatti allo stato spontaneo vivono nelle foreste tropicali nel sottobosco.
Il posto giusto è la stanza da bagno dove l’utilizzo frequente dell’acqua crea un microclima umido idoneo alla pianta.

  • Pianta di Ficus Benjamin

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  • Pianta di Orchidea Phalaenopsys di colore bianco

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  • Pianta di orchidea Phalaenopsys, dalle sfumature rosa violacee

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  • Pianta tropicale di Guzmania

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Come abbellire un angolo di casa con le piante

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20/02/2014
Come abbellire un angolo di casa con le piante

Donare una nuova veste ad un angolo della propria casa è molto semplice: basterà riunire in una ciotola abbastanza capiente diversi tipi di piante da interno.

La riuscita è quasi sempre assicurata!
Ci sono, però, due fattori importanti da considerare prima di procedere alla realizzazione: un’attenta scelta delle specie ed il loro numero complessivo, che non dovrà essere nè troppo esiguo, nè eccessivo.

Come primo passo è indispensabile che le piante scelte siano fra loro compatibili, per esigenze ambientali e per cure colturali, poichè il tutto dovrà costituire un unico soggetto.
Difatti, molti casi di insuccesso sono da imputare alle differenti necessità di luce e di acqua delle singole piante.

Un’altra accortezza da  non sottovalutare è quella di scegliere piante che abbiano la stessa proporzione l’una con l’altra. Solo in questo modo si prevengono alterazioni difficili poi da gestire.

Le piante più comunemente usate per questo tipo di composizione sono: l’anthurium, lo spatiphillum, la dieffenbachia, la camadorea, il croton ed il potos.

Nei primi giorni la ciotola va tenuta in luogo semi-ombreggiato, per favorire la radicazione delle singole piante.

Dopo circa una settimana si può trasferire nella posizione definitiva.

L’ideale è porla in piena luce, vicino ad una finestra, lontano da fonti di calore.

  • Composizione in cesto con piante verdi e fiorite

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  • Pianta di Anthurium

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  • Pianta tropicale di Guzmania

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San Valentino e le sue chiavi di lettura

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06/02/2014
chiavi di lettura di san valentino

La festa di San Valentino è alle porte: fiorai, pasticceri, negozianti di ogni tipo avranno a che fare con i desideri di piccoli e grandi innamorati.
Sappiamo bene che in Italia il regalo principe di questa festa è la rosa rossa, sinonimo eterno di amore.

In uno degli articoli del nostro blog di Fioristaonline, abbiamo parlato ampiamente della tradizionale festa italiana di San Valentino e delle sue origini.
http://www.fioristaonline.it/blog/perche-gli-innamorati-di-tutto-il-mondo-festeggiano-san-valentino-il-14-febbraio/

Ma fuori dalle mura italiane, quali sono le usanze o le mode degli innamorati?

  • In Germania San Valentino si festeggia più o meno come in Italia: gli innamorati infatti scrivono bigliettini ed acquistano piccoli regali e fiori per il proprio partner. Anche i tedeschi si concedono cene a lume di candela con musica soft per celebrare il proprio amore.
  • In Olanda gli innamorati si scambiano doni come testimonianza del proprio amore, ma alcune persone, come in altri paesi come l’Inghilterra, spediscono biglietti e decidono di non rivelare la propria identità rimanendo anonimi. Uno dei doni più diffusi per San Valentino è un cuore di liquirizia.
  • In Inghilterra hanno una lunga tradizione gli ammiratori anonimi: biglietti romantici e fiori vengono inviati anonimamente.
  • La festa degli innamorati, Dragobete, ricorre in Romania, il 24 febbraio. Essa prende il nome da Dragobete, figura mitologica rumena.
  • Il regalo tradizionale di San Valentino è in Danimarca un mazzo di fiori bianchi, gli “snowdrops” , che vengono donati agli amici.
  • In Giappone la Festa di San Valentino è più sentita tra i giovani e la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi. La differenza è che il regalo non è necessariamente diretto a fidanzati e mariti: le ragazze possono donare cioccolatini anche al proprio datore di lavoro o collega di ufficio. Gli uomini che ricevono del cioccolato a San Valentino devono ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco un mese dopo San Valentino (cioè il 14 Marzo). Il 14 Marzo è conosciuto infatti come il White Day. A Tokio, il 14 aprile è invece “the Black day”, la “giornata nera”. In questa occasione coloro che non hanno ricevuto cioccolato né il 14 febbraio né il 14 Marzo ordinano al ristorante spaghetti al nero di seppia, come simbolo della propria tristezza e solitudine.
  • San Valentino in Spagna: per tradizione gli spagnoli sono uno dei popoli più passionali. Questa loro caratteristica si riscontra anche nel giorno di San Valentino in cui vengono regalate rose rosse alla persona amata.
  • Negli Stati Uniti San Valentino si festeggia non solo con la propria dolce metà, ma anche con parenti e amici, o tutte le perone a cui si è legati in maniera affettiva. Tra i regali più classici sono immancabili i cioccolatini, ma anche dolci in generale e i tradizionali muffin e candele, accompagnati rigorosamente da cartoline di ringraziamento.San Valentino viene festeggiato da tutti: anche i bambini si scambiano biglietti raffiguranti i loro eroi dei cartoni animati.
  • In Russia la festa è considerata molto lontana dalla cultura autoctona e addirittura i festeggiamenti, in alcune zone, sarebbero proibiti e repressi in maniera pesante. Il motivo è perché San Valentino non sarebbe attinente a nessuna festività ortodossa.
  • In Brasile San Valentino non si festeggia il 14 febbraio, ma il 12 giugno, giorno che precede la ricorrenza di Sant’Antonio, protettore degli innamorati. Ogni ragazza in età da marito deve avere una statuetta del santo, a cui esprimere il desiderio di trovare il proprio  amato.

Si dice che l’amore parli una lingua universale, ma abbiamo visto che i modi per esprimerlo sono differenti!

Voi…fatelo con i fiori!

  • Cesto di rose variopinte

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  • Composizione a forma di cuore composta da rose rosse

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  • Composizione in vaso, composta da rose rosse e gigli rosa

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  • Mazzo di rose rosse

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L’iris: il fiore dell’ arcobaleno

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14/01/2014
iris il fiore dell arcobaleno

La parola “Iris” deriva dal greco e significa arcobaleno. Esistono in natura iris di diverso colore, ognuno dei quali ha un significato diverso: l’iris giallo è legato alla passione, quello bianco alla purezza, il viola alla saggezza, mentre quello blu alla speranza.

Secondo la tradizione il fiore dell’Iris rimanda alla Trinità per via del numero 3 che ricorre nei suoi petali in posizione verticale, quelli girati verso il basso ed i boccioli presenti per ogni stelo.  Per questo motivo è rappresentato, nell’iconografia cristiana, come simbolo di fede e saggezza.

Nel linguaggio dei fiori ha il significato di portatore di buone notizie poichè, nella mitologia greca, Iride, la messaggera degli Dei, consegnava messaggi agli uomoni e agli Dei passando dall’arcobaleno oppure, secondo un’altra versione, lasciando al suo passaggio l’arcobaleno come scia del suo cammino.

Nella storia più recente, si narra che nel XIV secolo il re di Francia Luigi VII notò che i campi di battaglia a lui vittoriosi erano ricoperti da iris. Il re decise di rappresentare tale fiore nel suo stemma regale, come portatore di fortuna e da quel momento l’iris fu chiamato “fleur de Louis“, cioè fiore di Luigi. Accadde però che, però, per un errore di pronuncia, il fleur de Louis diventasse fleur de Lys, termine francese che significa giglio: lo stemma regale cambiò e al posto dell’iris venne inciso il giglio. Lo stesso errore venne commesso anche in Italia e più precisamente a Firenze.

Il fiore dell’iris viene impiegato a scopo ornamentale, medicinale e in profumeria per via delle sue qualità aromatiche, officinali e coloranti.

 

  • Composizione in cesto con gerbere rosa, gigli chiari e iris blu

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  • Mazzo funebre per recare conforto ai propri cari

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Fiori e piante più indicati per augurare un radioso Buon Anno

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08/01/2014
FIORI BUON ANNO

Per festeggiare l’arrivo del nuovo anno ed augurare felicità, fortuna e ricchezza a chi si vuole bene non esiste regalo migliore di una pianta portafortuna.

Tipici di questo periodo sono come è noto il vischio, il pungitopo e l’agrifoglio, simboli per tradizione di prosperità e serenità.

Qulache idea originale è anche la pianta di rosa, contro il malocchio, la primula, considerata da molti un vero e proprio talismano o il biancospino per augurare buona fortuna.

Il ciclamino invece è perfetto per un augurio di amore.

Pensando alla propria casa e a come renderla accogliente e festosa, particolare fogliame, bacche e fiori sono da consigliare per brindare con gioia e fiducia al nuovo anno.

Le rose avorio e panna o gli amaryllis bianchi e rossi potranno essere abbinati ad una tovaglia dorata, per creare un ambiente elegante e raffinato. I fiori rossi dell’anthurium o dei tulipani olandesi, abbinati ad altre decorazioni natalizie, potrebbero invece rappresentare un’idea orighinale per un centrotavola colorato e sfizioso.

Fioristaonline ti suggerisce alcune celebri citazioni di personaggi famosi:

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà / io mi sto preparando è questa la novità.
Lucio Dalla, L’anno che verrà, 1979

Sii sempre in guerra con i tuoi vizi, in pace con i tuoi vicini, e lascia che ogni nuovo anno ti trovi un uomo migliore.
Benjamin Franklin, Almanacco del Povero Riccardo, 1732/58

Augurarsi e augurare che l’anno nuovo risulti migliore del precedente è consuetudine antica. E significativa. Ci dice come in tutta la storia dell’umanità non ci sia mai stato un anno così ben riuscito da chiedergli il bis.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

  • Cestino di fiori misti bianchi

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  • Elegante bouquet di rose avorio

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  • Pianta di Anthurium

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  • Pianta di Ciclamino

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Befana ed Epifania: origini e tradizioni della festa

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02/01/2014
Fiori Epifania

Il giorno dell’Epifania, che cade il 6 Gennaio, conclude il ciclo delle festività natalizie: “L’Epifania tutte le feste porta via”.

Il termine “Epifania” è di origine greca e vuol dire “manifestazione” della divinità. Viene utilizzato infatti dalla tradizione cristiana per designare la prima manifestazione della divinità di Gesù Cristo, avvenuta in presenza dei re Magi.

Nella tradizione popolare il termine Epifania, diventato Befana, ha assunto un significato diverso, quello di una vecchina simile ad una strega che consegna i doni ai bambini buoni.

Anticamente, infatti, dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti.

In molte regioni italiane infatti, in questo periodo, si eseguono diversi riti purificatori simili a quelli del Carnevale, in cui si scaccia il maligno dai campi grazie a pentoloni che fanno gran chiasso o si accendono imponenti fuochi, o addirittura in alcune regioni si costruiscono dei fantocci di paglia a forma di vecchia, che vengono bruciati durante la notte tra il 5 ed il 6 gennaio.

Fiorista on line ti suggerisce alcune allegre filastrocche che riguardano questa simpatica festività:

“Care amiche belle e brutte, sulle scope ci siam tutte! Dolci e doni ai più esigenti nelle calze
autoreggenti… mentre invece ai cattivoni solo sacchi di carboni! Lasciati i doni sulla scia… baci,
auguri e voliam via!”

“ Se il 6 gennaio vedi la befana che corre verso di te piangendo e ti abbraccia… non avere paura… è
solo contenta di aver ritrovato la sua sorella gemella!”

“Per quei bimbi piccini
è una festa piena
di fantasia
fatta di attesa
di sogni di occhi
sorpresi.
Fatta di regali dolci
e magia.
Conserva nel cuore bimbo
tutta questa magia.
E la festa più bella
che ci sia.
Buon Epifania.”

  • Mazzo di rose rosse

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I consigli dei fioristi sui Fiori da regalare a Natale

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16/12/2013
Fiori da regalare a Natale

Natale è ormai vicino e la sua magia è creata anche dalla bellezza e dal profumo dei fiori presenti nelle nostre case.

La Stella di Natale è il fiore tipicamente natalizio e l’omaggio più gradito per augurare “Buone Feste” ad amici e parenti…ma non l’unico.

Sono numerosi e altrettanto belli anche altri fiori di stagione:

  • l’Amaryllis, che con i suoi fiori grandi e rossi si sposa perfettamente con il clima natalizio;
  • la Rosa di Natale, che produce fiori rosati, resistenti anche alle rigide temperature invernali;
  • i fiori di Elleboro color bianco candido;
  • il Biancospino, di solito utilizzato per decorare la casa con i suoi fiori bianco-rosa.

Bacche rosse e rami dorati, assieme ad altre decorazioni e alle Piante natalizie, concorrono a creare la calda e magica atmosfera del Natale.

  • Mazzo di rose rosse

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La bellezza e il significato della Stella di Natale

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13/12/2013
significato della Stella di Natale

Il Natale è per molti il periodo più bello dell’anno.

Sarà l’atmosfera resa surreale dalle miriadi di luci che illuminano le vie delle nostre città o dalla festosità degli addobbi che abbelliscono le vetrine dei negozi.

Tutto questo ed altro alimenta la magia di questo periodo tanto atteso da grandi e soprattutto dai bambini.

C’è tuttavia un altro simbolo del Natale tanto apprezzato e condiviso da molti, ed è racchiuso nella Stella di Natale, una pianta dalla rara bellezza, offerta come regalo ad amici e parenti per esprimere i propri auguri.

I colori della stella di Natale sono senza dubbio tra i più adatti a questo periodo.

Il rosso è il colore natalizio per eccellenza ma si possono trovare in commercio anche stelle di colore bianco e rosa, tonalità calde e delicate che regalano atmosfere invernali serene e pacate.

Il significato racchiuso nella Stella di Natale si concilia perfettamente con lo spirito natalizio.

Questa pianta incarna infatti il sentimento puro di amore incondizionato verso gli altri e fiducia nel prossimo.

Il significato della Stella di Natale pare derivi da un’antica leggenda messicana che racconta di una poverella che nella notte di Natale si rivolse in lacrime a Dio chiedendogli un aiuto per poter omaggiare il bambin Gesù.

Non aveva niente con sè a causa della sua condizione di povertà, ma all’improvviso le apparve il suo angelo custode che, rassicurandola sull’amore che Gesù sapeva di ricevere da lei, le suggerì di raccogliere dei fiori che avrebbe trovato sul ciglio della strada e portarli in chiesa davanti al presepe.

La poverella un po’ sconcertata per la strana richiesta, non esitò a raccogliere un mazzo di erbe dalla strada e portarle nella chiesa, dove di lì a poco si sarebbero tramutate in splendidi fiori di un rosso intenso, da qui le Stelle di Natale.

Questa leggenda arricchisce questa pianta di nuovi significati, ricordandoci che non è importante il valore materiale di un dono per esprimere il proprio affetto verso una persona, ma basta anche un semplice fiore per trasmettere tutto l’amore che si ha dentro.

  • Cesto di fiori bianchi e rossi

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